TITOLO II

ART.4 - QUALIFICA DEGLI ASSOCIATI
Assumono la qualità di consorziati gli imprenditori, costituiti sotto qualsiasi forma giuridica, operanti nel settore del turismo enogastronomico e della produzione di prodotti agricoli, con speciale riguardo alla ristorazione, all’ospitalità, all’agriturismo e alla produzione di prodotti agroalimentari. Le imprese devono essere microimprese, così come definite dal regolamento UE 651/2014.

ART.5 - AMMISSIONE DEGLI ASSOCIATI
Ogni consorziato deve godere di ottima reputazione ed essere pienamente consapevole dei compiti, degli oneri e dei doveri che comporta l'appartenenza al Consorzio del quale accetta in pieno gli ordinamenti in vigore. L’ammissione è subordinata all’approvazione del Consiglio d’Amministrazione, che, sulla base del regolamento approvato dall’assemblea, valuterà i requisiti e deciderà sull’ammissibilità del nuovo consorziato. Ai fini dei loro rapporti con il Consorzio, i soci sono domiciliati nel luogo da essi indicato nella domanda di ammissione, o in quello successivamente comunicato per iscritto al Consorzio.

ART.6 - DIRITTI ED OBBLIGHI
I consorziati ammessi secondo le disposizioni dell'art. 5 hanno il diritto di partecipare a tutte le attività del Consorzio e possono far parte degli organi direttivi. L'adesione al Consorzio è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. Ogni consorziato ha diritto di partecipare alle assemblee e di esercitare in quella sede il diritto di voto. I consorziati sono tenuti a versare entro il termine stabilito dal consiglio di amministrazione la quota annuale nella misura determinata dal consiglio stesso per ciascun anno. La qualità di consorziato si perde per decesso, per dimissioni o per espulsione. Quest'ultima deve essere deliberata dal consiglio di amministrazione quando un socio è stato dichiarato moroso o ha messo in atto atteggiamenti e/o comportamenti incompatibili con le finalità o con il decoro del Consorzio stesso. Le dimissioni devono essere comunicate per iscritto al consiglio d'amministrazione ed hanno effetto con lo scadere dell'esercizio in corso purché siano presentate almeno tre mesi prima. Il recesso tuttavia non fa venir meno gli obblighi già assunti nei confronti del Consorzio compreso quello di versare la quota associativa annuale. La morosità del consorziato ordinario potrà essere dichiarata dal presidente del consiglio d'amministrazione qualora il pagamento della quota associativa annuale non avvenga entro il 31 dicembre dell'anno di competenza. Il socio moroso non avrà diritto di voto nelle assemblee. La qualità di socio non è trasmissibile a nessun titolo e nessun diritto possono vantare i soci ed i loro eredi ed aventi causa sul patrimonio del Consorzio, in qualsiasi tempo e per qualsivoglia motivo, sia a seguito di recesso, di morte o esclusione o per qualsiasi altra causa di interruzione del rapporto associativo. Il consorziato è tenuto all'osservanza del presente statuto e di tutti i regolamenti che saranno deliberati dall’assemblea.

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